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Conferenza Allenatori - Terni

Conferenza Allenatori - Terni

Oltre 260 allenatori in rappresentanza di un centinaio di società italiane si sono dati appuntamento nel corso del week-end a Terni per la prima Conferenza Nazionale Allenatori del quadriennio 2017-2020, sesto appuntamento dell’inizio della Presidenza Giuseppe Abbagnale.

Circa un ventina i tecnici piemontesi presenti, in rappresentanza di tutti i sodalizi, per un programma ricco e dettagliato, il quale, suddiviso su due giorni (sabato pomeriggio e domenica mattina) ha visto succedersi gli interventi di ben 10 relatori.

Il pomeriggio del sabato, aperto dal saluto del Presidente Abbagnale, ha visto intervenire per primo il professor Paolo Benini, docente dell'Università di Siena, esperto di gestione delle performances sotto pressione.

Il professor Benini ha illustrato come la mente può limitare le prestazioni di un atleta ed ha fornito alcuni elementi utili ai tecnici per innalzare il limite della massima prestazione sportiva raggiungibile, rapportandosi ed affrontando le difficoltà in modo più efficiente, accrescendo la propria resilienza.

Terminato l’intervento del professor Benini la parola è passata al dottor Francesco Leonelli, Coordinatore Nazionale DCO - FMSI, che ha trattato il tema del doping.

Il dottor Leonelli ha illustrato i sistemi di rilevamento e controllo del doping in ed out competition, pianificati ed a sorpresa, sensibilizzando i tecnici a rafforzare il controllo dei propri atleti durante l’assunzione di farmaci per finalità medicali che possono avere una componente dopante, cosa che avviene spesso in maniera non consapevole e può portare ai medesimi livelli di squalifica derivanti dell’assunzione consapevole di farmaci dopanti.

Sono stati poi spiegati i metodi di selezione degli atleti per i controlli, le provette analizzate, il sistema di prelievo del sangue, diritti e doveri degli atleti nel momento del sorteggio.

Il dottor Leonelli ha poi lasciato la parola al professor Andro Ferrari, Responsabile del Progetto Talenti 2020, che ha trattato una serie di strategie vincenti nel canottaggio giovanile: particolare enfasi è stata posta alla necessità di attuare nei giovani una strategia di avvicinamento dolce e graduale allo sport, alternando, nei primi anni, più esperienze motorie al fine di accrescere la consapevolezza dell’atleta verso la sua naturale propensione sportiva e permettendogli di accrescere il proprio bagaglio coordinativo.

Terminato l’intervento del dottor Leonelli la parola è passata al Capo Allenatore Junior Maschile e Coordinatore dell’Area Formazione Valter Molea, che ha esposto gli elementi salienti trattati durante la FISA Coaches Conference 2017 svoltasi a Vancouver (Canada) 26 al 28 gennaio 2017.

Molea ha illustrato l’iter seguito dalla FISA che ha portato all'esclusione del quattro senza pesi leggeri e all'inserimento del quattro senza senior femminile nel programma olimpico, motivato dal raggiungimento della parità fra uomini e donne.

Molea ha inoltre condiviso le testimonianze di alcuni degli allenatori più vincenti a livello mondiale intervenuti nel corso della conferenza, quali Jurgen Grobler (Gran Bretagna) e Nikola Bralic (Croazia), allenatore dei fratelli Sinkovic.

Terminato l'intervento di Valter Molea, la parola è passata ad Eros Goretti, ex DT della nazionale Messicana ed attuale DT della nazionale Ungherese, il quale, nel ringraziare la FIC per avergli offerto l'opportunità di portare la sua testimonianza relativamente le esperienze maturate alla guida di tali squadre, ha illustrato il know-how acquisito e le differenze rispetto al nostro paese.

Terminato l’intervento di Eros Goretti, la prima giornata si è chiusa con la premiazione degli associati Anac (Associazione Nazionale Allenatori Canottaggio) per i successi conseguiti nel corso della stagione 2016; fra i tecnici premiati Valter Molea (Fiamme Oro) per la vittoria di Alberto Di Seyssel (Armida) al mondiale under 23 nel 4 senza PL, Vittorio Altobelli (CS Carabinieri, ex Forestale) per la vittoria di Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo al mondiale under 23 nel 4 senza PL e Roberto Romanini (Esperia) per la vittoria di Federico Gherzi (Esperia) nel singolo PL ai mondiali universitari.

La mattinata di domenica si è aperta con la presentazione del progetto Fit Row a cura degli ex atleti azzurri Pasquale Panzarino e Riccardo Dei Rossi; il progetto è finalizzato a creare un sistema fitness riconosciuto che riproduca “a secco” i benefici del canottaggio all’interno delle palestre, al pari di programmi affermati quali il Cross Fit e simili, supportato anche da ex atleti professionisti del remo italiano.

Dopo la tematica Fit Row, la parola è passata al professor Valter Borellini, che ha trattato il rapporto allenatore atleta in età giovanile, fondamentale per sviluppare caratteristiche positive quali la capacità di affrontare e superare le difficoltà, la consapevolezza delle proprie possibilità, l'autonomia, la motivazione, il successo, la capacità di collaborare con gli altri.

Borellini ha poi lasciato la parola al professor Antonio Urso, Coordinatore scientifico della scuola nazionale Istituto di Medicina e Scuola dello Sport, che ha trattato la tematica delle neuroscienze applicate al campo dello sport, esplicando il processo di sviluppo neuronale dei giovani, l’impatto negativo delle attitudini di vita contemporanee su tali processi, l’importanza di un’ampia pratica sportiva si dai primi anni per i corretti processi di apprendimento e l’importanza ormai confermata di affiancare (nelle modalità corrette) l’allenamento pesistico alla pratica sportiva anche nei più giovani.

Terminato l’intervento, la parola è infine andata al Direttore Tecnico Franco Cattaneo, che, in due riprese, ha sviluppato un intervento molto dettagliato ed approfondito, il quale, attraverso il supporto di dati puntuali, filmati e spezzoni delle più recenti ricerche a livello internazionale ha tracciato un bilancio sullo stato del canottaggio italiano a livello giovanile, femminile, maschile e fornito utili spunti e linee guida per il proseguo dei lavori da parte degli allenatori all’interno delle società.

Molto positive le impressioni dei tecnici piemontesi interpellati, che hanno apprezzato la qualità dei contenuti e dei supporti messi a disposizione.

ALESSANDRO POLATO

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