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Mondiali assoluti di Sarasota. Tre atleti piemontesi.

Mondiali assoluti di Sarasota. Tre atleti piemontesi.

E' stato un successo di squadra quello vissuto nel mondiale assoluto appena concluso a Sarasota, in Florida, dove l’Italia ha ottenuto il primo posto nel medagliere assoluto per nazioni.

Un successo della squadra del D.T. Francesco Cattaneo voluto dal Presidente Giuseppe Abbagnale, sulla scia del quadriennio del dottor La Mura, che ha consentito all'Italia di vincere 9 medaglie: 3 d'oro (due senza senior, quattro di coppia pesi leggeri femminile, quattro senza pesi leggeri), 3 d'argento (doppio, due senza pesi leggeri e quattro senza senior) e 3 di bronzo (otto, doppio senior, quattro con PR3Mix).

In questa squadra ben tre atleti del comitato a piemontese Anila Hoxha (Cus) Kiri Tontodonati (Cus), Lorenzo Galano (Esperia).

I nostri atleti hanno combattuto al pari degli altri atleti ottenendo ottime posizioni in ambito mondiale. Anila ottiene in finale A un quarto posto nel singolo PR1, Kiri un terzo posto nella finale B nel doppio senior e Lorenzo un terzo posto in finale nel singolo pesi leggeri.

La dichiarazione del Presidente Federale Giuseppe Abbagnale:

"Torniamo a casa dopo aver disputato un mondiale lungo, difficile e articolato con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta per arrivare ai Giochi di Tokyo 2020 con una squadra fatta di giovani promettenti, pieni di motivazione e in parte rinnovata….

Una nazionale ben condotta e che ha ottenuto risultati di portata storica come la vittoria, per la prima volta, del mondiale assoluto nel due senza senior e nel quattro di coppia pesi leggeri femminile, la vittoria della medaglia d'argento nel quattro senza senior, ininterrottamente sul podio dal 2015, e il bronzo ottenuto nell'ammiraglia dopo 11 anni di digiuno…

Brave anche a tutte le ragazze che, pur mancando la finale, hanno dimostrato, in ogni fase del mondiale, di saper lottare alla pari delle atlete di altre nazioni con maggiori potenzialità fisiche. Proprio nelle donne stiamo continuando a costruire la giusta mentalità che, ne sono certo, darà i suoi frutti nel prossimo futuro. Abbiamo ricostruito anche una nuova squadra para-rowing poggiando le basi su atleti esperti, che sono arrivati in medaglia, e portato in finale una ragazza nel singolo, ieri arrivata ai piedi del podio. Un'atleta che lo scorso anno aveva sfiorato la qualificazione paralimpica…”

Riccardo Iuliani

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