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Piromani agli Amici del Fiume

Piromani agli Amici del Fiume

Ad un mese di distanza dalla piena straordinaria che era costata agli Amici del Fiume la perdita dell’otto storico, nella notte fra giovedì 29 e venerdì 30 dicembre il circolo è stato vittima di un vile atto di vandalismo che ha causato un durissimo colpo alla società e lasciata sgomenta la comunità del remo.

Nel corso della nottata, indicativamente verso le ore 24, ignoti si sono introdotti nella società, danneggiando con un punteruolo le imbarcazioni ricoverate all’esterno, e, forzando la serranda di uno dei due hangar societari, hanno appiccato il fuoco all’interno del locale, riducendo in cenere le imbarcazioni agonistiche (quattro singoli, due doppi, due quattro di coppia ed un otto), i relativi remi ed altro materiale.

Un danno da oltre 150.000 euro.

Sul posto sono subito intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia; le fiamme erano così alte da essere viste da corso Cairoli, sull’altra sponda del Po.

I carabinieri della Compagnia Mirafiori hanno inoltre avviato le indagini; nel cortile è montato un sistema di video sorveglianza, tuttavia non è detto che il colpevole o i colpevoli siano passati sotto le telecamere, essendo possibile raggiungere gli hangar scendendo lungo il fiume dai giardini Ginzburg.

La società ha già ricevuto i primi attestati di solidarietà. “Non dobbiamo fare solo i conti con la natura, ma anche con delinquenti che agiscono nell’ombra” ha commentato sconfortato alla stampa il Presidente Stefano Mossino.

Gli altri circoli remieri del Po hanno già contattato i colleghi del circolo Amici del Fiume. “Siamo profondamente colpiti da un gesto che non ha alcuna spiegazione razionale. Grazie alla solidarietà di tutti non lasceremo certamente da solo Crosio e i suoi canottieri”.

Queste le parole di Mauro Crosio, Presidente del Circolo Amici del Fiume:

“Voglio innanzitutto ringraziare tutti quelli, dal Presidente Abbagnale ai Presidenti delle società torinesi, agli appassionati, ai soci che telefonando o via mail o sms hanno fatto sentire la loro vicinanza, la solidarietà per quello che ci è successo; è stato importante sentire da subito la vicinanza del mondo sportivo.

Quando ci siamo trovati davanti a 8 barche danneggiate e 12 barche ridotte a cenere o ammasso informe di fibra, afflosciate sugli appoggi dove erano state riposte la sera prima, dopo l’ultimo allenamento, le emozioni sono state tante. Pensare che ci sono voluti venti anni per mettere insieme quelle barche e quei remi che in meno di un’ora il fuoco ha divorato per un gesto incomprensibile di qualche miserabile, a tutte le gare fatte con quegli armi, ai ragazzi ora donne e uomini maturi che hanno faticato in tante sedute di allenamento si è stretto il cuore. Negli occhi dei tanti che sfilavano davanti ai resti dell’hangar e delle barche e non riuscivano a profferire parole ho però iniziato a vedere una luce; non c’era solo rabbia, frustrazione ma anche determinazione e quella resilienza che abbiamo sviluppato in tanti anni di allenamento. Quando la squadra agonistica si è presentata regolarmente per l’allenamento, pur sapendo che le barche non c’erano più e hanno sudato e faticato pensando alle prossime gare, mi sono convinto definitivamente che arrendersi non era nell’ordine delle cose, che bisognava andare avanti, ripartire.

Sono dell’idea che tutti insieme, tutto il mondo sportivo, deve reagire a queste situazioni; dobbiamo essere convinti che siamo la maggioranza, che non dobbiamo lasciare spazio ai pochi che con azioni sconsiderate mettono in pericolo le nostre strutture e di conseguenza le nostre attività. I valori che insegniamo ai nostri atleti sono anche i valori fondanti della società; lavorare su questo è un impegno che di dobbiamo dare se vogliamo che il nostro sport progredisca e con esso il paese. Il lavoro da fare è tanto ma non vedo altra strada. Che il 2017 sia un passo ulteriore su questa strada.”

Come prima iniziativa per rendere concreta la ripartenza, il Circolo Amici del Fiume ha aperto una raccolta fondi per coprire quella parte di danni che l’assicurazione non rifonderà.

Intestazione conto: Circolo Amici del Fiume ASD

IBAN: IT89U0333201000000001610777

Banca Passadore Sede Torino

Dicitura: Erogazione liberale a favore Associazione Sportiva Circolo Amici del Fiume. Incendio Dicembre 2016

 

Un ringraziamento a tutti coloro che contribuiranno.

 

ALESSANDRO POLATO

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