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Trofeo CONI e Rose Vom Worthersee 2014

Trofeo CONI e Rose Vom Worthersee 2014

coni 1Con il taglio del nastro, rigorosamente tricolore è partito il 9 ottobre, dal Villaggio dello Sport nel giardino Flora di Caserta, la prima edizione del Trofeo CONI.

La kermesse, riservata agli atleti under 14 in rappresentanza delle varie Regioni italiane, ha visto i partecipanti prendere parte alle gare in 30 diverse specialità, negli impianti e nelle aree all’aperto della città e dell’hinterland casertano.

Per il canottaggio erano presenti il Comitato Regionale Piemonte, il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, il Comitato Regionale Veneto, la Delegazione Regionale Emilia Romagna, il Comitato Regionale Campania, e la Delegazione Regionale Marche, con le gare disputatesi al Molo di Molosiglio di Napoli.

La formula delle gare relative la disciplina remiera era articolata tra regate in acqua e corsa a terra, con la somma dei due tempi fatti segnare a decretava la vittoria.

Questa “miscela” di agonismo in stile duathlon ha visto primeggiare, con due ori, il Comitato Veneto, seguito da quello piemontese, che ha conquistato un oro nella categoria Cadetti maschile grazie ad Alberto Zamariola, ed il sesto posto nelle categorie Cadetti femminile, grazie a Beatrice Allera (Casale), Allievi C maschile, grazie a Luigi Cavallin (Amici del Fiume) ed Allievi C femminile, grazie a Carlotta Gambino (Amici del Fiume).coni 2

Il Trofeo CONI, grazie al successo di questa prima edizione, dovrebbe diventare, come da intenzioni del Presidente CONI Giovanni Malagò (che ha presenziato alle regate di canottaggio insieme al Presidente Federale Giuseppe Abbagnale), evento di ricorrenza annuale, sancendo la nascita di una nuova tradizione nel mondo dello sport giovanile, in special modo, under 14.

 

MADDALENA FICHITIU

 


Se si volessero fare dei parallelismi fra automobilismo e canottaggio, nel panorama delle gare endurance, si potrebbe dire che la Rose Vom Worthersee, di cui si è disputata l’edizione 2014 nel corso del week-end appena conclusosi, sarebbe paragonabile al Gran Premio di Silverstone: uno dei circuiti più lunghi del campionato, poche curve lunghe, grande senso di libertà.

Il Silver Skiff, al contrario, potrebbe essere paragonato al gran premio di Imola: più corto, tortuoso e tecnico, incastonato fra le anse del Po in quel di Torino.

rose 1Per chi è amante della sfida e delle lunghe distanze queste due gare sono immancabili, per i Torinesi ancor più, che difficilmente riescono a resistere al richiamo della Silver Skiff senza testare la propria preparazione il mese precedente sulle acque del lago di Worth.

Così è stato anche quest’anno per la spedizione di 29 atleti appartenenti ad Armida, Amici del Fiume, Caprera, Cerea ed Esperia, che han tenuto alti i colori del Piemonte, conquistando ben 8 medaglie.

Al termine di questo weekend di "endurance" sulle acque di Klagenfurt pubblichiamo le pagelle dei canottieri piemontesi che hanno preso parte alla durissima regata.

Alessandro Polato (Caprera), voto 10: non fa Wallace di cognome ma sono convinto che dopo un'approfondita ricerca nell'albero genealogico di Alessandro si potrebbero trovare collegamenti con il condottiero scozzese. Affronta la trasferta da solo, viaggiando tra le montagne austriache proprio come William percorreva in solitaria i monti scozzesi. Senza un adeguato e specifico allenamento per questa durissima gara vince in maniera netta la sua categoria, Master A, rifilando ben 3 minuti al secondo e piazzandosi sesto assoluto. Una grande prestazione che fa ben sperare per la Silver Skiff. Eroico. 

Romano Uberti (Cerea), voto 10: a forza di macinare km tutti i giorni sul Po dalle 7 del mattino fino al tramonto i 16km di Klagenfurt sono una passeggiata. Vince tranquillamente la categoria Master E, ma il suo tempo è da quarto posto tra i "ragazzini" Master B. Per il quinto capitolo di Terminator hanno richiamato Schwarzenegger ma forse Romano sarebbe stato più adatto. Macchina da guerra.rose 2

Giuseppe Girone (Esperia), voto 9,5: un fantastico secondo posto nei Master H per Beppe che non molla mai e dimostra tutta la sua bravura e determinazione. Gli Highlander combattevano con le spade, lui con i remi. Pare che a fine regata si sia rivolto al primo classificato della sua categoria e gli abbia detto: "ne resterà soltanto uno". Inossidabile.

Carolina Mailander (Armida), voto 9,5: quest'anno non la ferma nessuno. La sua palata leggera ma efficace la sta portando a vincere e conquistare diverse medaglie. Dopo aver dimostrato la sua bravura sui 1000m di San Miniato conferma di avere anche una grande resistenza e capacità di gestire la gara piazzandosi seconda tra le Master D con un tempo ottimo, 1h. 25min, che la mette davanti a tanti suoi amici uomini. Rivelazione.

Massimo Marchisio (Cerea), voto 9: ogni anno migliora, e quest’anno conquista un ottimo terzo posto, a 3 minuti dall’amico Romano; chissà se alla Silver riuscirà a diminuire ulteriormente il gap. Costante.

Giorgio Pellicelli (Armida), voto 9: rema da poco più di due anni, ma con un grande impegno e generosità. Barca, palestra e remoergometro, e questi sono i risultati: terzo posto in una gara molto impegnativa, categoria Master I. Bravissimo.

Isabella Chiappino, (Armida): voto 8: terzo posto nella categoria Master E. L’impego ed i tanti km sul fiume si vedono, e i 16km premiano la bontà del lavoro svolto. Coriacea.

Federica Matteoli (Armida): voto 7,5: miglioramenti continui per Federica che si piazza quarta tra le Master D. Dopo i buoni piazzamenti di San Miniato dimostra una grande determinazione sui 16km di Klagenfurt. Adesso la Silver è il prossimo obiettivo, le avversarie sono avvertite. Determinata.

Riccardo Iuliani (Armida), voto 7,5: rema da pochi anni ma a Klagenfurt fa il miglior tempo tra gli sculler dell'Armida. Mentre gli avversari si limitano al contacolpi, alquanto superfluo per il tipo di gara, Riccardo monta sull’imbarcazione una bussola da mare, tracciando una direzione degna di Vasco de Gama. Lupo di mare.

Donatella Borgialli (Armida): voto 7: si piazza subito dietro l'amica Isabella, dimostrando di trovarsi a suo agio sullo Skiff. Tra un mese si ripeterà il derby sugli 11 km. Work in progress.

Maura Siletto (Armida), voto 6/7: premiamo l'impegno. Si piazza settima nella sua categoria, Master C. A casa si ammazza di km, si allena seriamente e sta migliorando ma serve un ulteriore salto di qualità che può e deve fare. Da qua alla Silver con qualche accorgimento tecnico può fare una buona regata. Testarda.

Paolo Gallesio (Armida), voto 6,5: per qualche anno ha dato a Favero l'illusione di essersi assopito lasciandosi sorpassare in qualche edizione della Silver, ma sulle acque Austriache è tornato a bastonare l'amico come ai vecchi tempi. Le lezioni con Betta danno i loro frutti e adesso Paolo sta affilando le armi in vista della Silver. Vendicativo.

Gianluigi Favero (Armida), voto 5: è dimagrito, si allena di più ma non riesce a scendere sotto l'ora e mezza e soprattutto prende quasi 2 minuti dal suo eterno rivale Gallesio (che però è una categoria in più di lui) e 6 minuti dalla sua socia Mailander. Forse una tattica pre-Silver Skiff per illudere gli avversari, o forse un chiaro segnale della necessità di correre ai ripari per evitare un'altra sconfitta. Rimandato.

Un bravo anche a Davide Beiso (Esperia), Luca Audi (Armida), Davide Mosso (Armida), Roberto Manzin (Armida), Emanuele Balbo (Armida), Massimo Mondini (Armida), Raffaele Mazzuoccolo (Armida), Francesca Scialuga (Armida), Emanuela Capitanio (Esperia), Carla Martino (Esperia), Flavio Dematteis (Esperia), Alberto Tapparo (Caprera) che hanno partecipato ad una delle gare più dure che ci siano, ed un pensiero particolare all’amico Lorenzo Bonardi, che dopo aver tanto faticato per organizzare la trasferta non è potuto scendere in acqua a causa dell’influenza.

Appuntamento fra un mese alla Silver Skiff!

 

DARIO BOSCO

 

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