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Riccardo Iuliani

Riccardo Iuliani

I Master piemontesi e il Pallanza protagonisti alla gran fondo di Varese

  • Pubblicato in News

 

Dopo l’annullamento due settimane fa della regata di Fondo di Varese, per condizioni climatiche proibitive, nel recupero della regata, nonostante una fitta nebbia abbia costretto la Giuria a posticipare di mezz’ora lo start ufficiale, le gare si sono svolte su acque calmissimissime e dopo un intesso freddo durante la preparazione delle imbarcazioni, anche con un piacevolissimo tepore e con ottima visibilità fino alla partenza dei pulmini e carrelli.

Il Pallanza nel quattro di coppia senior maschile conquista il bronzo con Bolzoni Di Giovanni Donghi Sottocornola e un quinto posto, nel femminile, con Anton, Broggini, Losa, Miccone.

Nei master, ancora il settore rosa predomina. Spicca la prestazione del quattro di coppia Armida femminile che, terzo alla prima tappa del circuito di gran fondo, secondo alla seconda tappa, accaparra l’oro con l’equipaggio Matteoli, Levi Montalcini, Mailander (recente bronzo alla Silver Skiff) e la campionessa Brugo.

Le master piemontesi hanno poi invaso la gara delle ammiraglie posizionandosi seconde terze e quarte. Argento per il misto Caprera (Belluso, Sereno, Lando, Nappione Pogliani Van Dijk, Ferrero, Pasquali timonate dall’esperto Uberti) subito a ruota il bronzo per il misto Amici del Fiume (Italiano, Paesano Napoli, Picco, Perino, Baudino, Bara, Gutierrez, tim Bara) e medaglia di legno per l’Armida (Borgialli, Siletto, Casalegno Chiappino, Lodigiani, Martin, Barberis D’Asdia, tim Brugo).

Tra i master un secondo posto per il quattro armidiano (Ciani, Depetris, Manzin, Vardeu) ma la vera battaglia con emozioni, colpi di scena e anche delusioni si è svolta nella regata delle ammiraglie. Anche tra i maschi ben tre equipaggi piemontesi: misto Caprera, Armida 1 e misto Armida 2. Duello all’ultimo sangue tra Caprera (Uberti, Bevilacqua, Gastaldo, Bozzi, Boffa, Curatella Manzella, Schenone, tim Nigro) e Armida 2 (Corni, Frigo, Iuliani, Fasana, Riva, Savo, Bobba, Risucci, tim Parola) nel quale ha la meglio il forte equipaggio Caprera che viene inizialmente classificato terzo. Successivamente grande delusione: con gli atleti pronti alla premiazione viene comunicata una rettifica alla classifica e vengono retrocessi al quarto posto. Grande delusione ma resta la soddisfazione di un’ottima prestazione. A seguire al sesto posto si posiziona Armida 1 (Alemanno, Beaufils, Martini, Siviero, Roasio, Fassio, Palumbo, Bregolin, tim Siletto) che lascia deitro due equipaggi.

Bella giornata di sport in condizioni climatiche piacevoli e un ottima organizzazione.

Riccardo Iuliani

Carlo Pacciani

  • Pubblicato in News

Ci ha lasciati Carlo Pacciani, lungimirante ed eccellente Presidente della societá Esperia, grande uomo di sport, appassionato di canottaggio e del fiume Po, dirigente impegnato quotidianamente nelle attività del suo circolo, nella dedizione ai suoi soci e ai suoi atleti, sempre pronto a rispondere alle esigenze comuni del mondo sportivo cittadino, regionale e nazionale, costantemente presente nella vita e nelle iniziative delle federazioni.

Ci ha lasciati con la nobiltà che ha contraddistinto la sua vita, affrontando con  coraggio sportivo  e lucida umana dignità, anche gli ultimi difficili mesi.

Il suo sorriso, la sua passione sportiva, la sua vitalità rimarranno per sempre impressi in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Alla figlia Olivia, a tutti i famigliari, al Presidente, ai dirigenti, agli atleti e ai soci tutti della soc. Esperia, il Comitato Regionale della FIC formula le più sentite e sincere condolianze.

 

Molti i messaggi di cordoglio che stanno pervenendo al Comitato.

Mi dispiace tantissimo. In questi anni abbiamo fatto tante cose insieme, era un riferimento, una persona con cui confrontarci, sempre disponibile.   Perdo un amico e un compagno. So che mi mancherà. 

 

Claudia Napoli
 

Mi unisco a quando detto da tutti voi in ricordo di un uomo sportivo e sempre presente.Vorrei andare al funerale e fare le condoglianze, personalmente e da parte della Federazione, alla sua famiglia. Quindi, non appena avrete notizie su data e luogo, avvisatemi per favore. Grazie molte

Gaia Palma

Sono personalmente esterrefatto per la notizia che per me giunge come un fulmine a ciel sereno. Ho sempre ammirato Carlo come uomo, come professionista e come dirigente. La Canottieri Candia tutta si unisce al cordoglio del mondo remiero e sportivo.
Le più sentite condoglianze alla famiglia ed a tutta la Canottieri Esperia-Torino, 
Alberto Graffino.
 
E’ tanto il dolore quando si perde un amico. Mi mancherà la sua intelligenza, la sua capacità di esprimere punti di vista sempre originali, il suo impegno e la sua grande passione per il canottaggio. 
Mauro Crosio.
 
Qualche volta mi ero scontrato con Carlo, ogni presidente cerca di portare l'acqua al proprio mulino. Poi ci trovavamo al bar per un caffe' e ridevamo delle nostre baruffe. Ciao Carlo mi mancherai ......
Gian Luigi Favero
 
Siamo rimasti molto colpiti da questa prematura scomparsa di Carlo, grande dirigente e affabile persona. Ci uniamo al dolore di tutto il canottaggio piemontese e porgiamo sentite condoglianze alla famiglia e alla Sua Società Esperia.
Canottieri Pallanza ASD La Segreteria
 
Da sportivi prima di ogni mondiale abbiamo sempre pregato .. noi abbiamo la preghiera del canottiere , dopo quest’estate mi sono avvicinato ad un modo diverso di vedere le cose . Il presidente Pacciani ci ha visto e premiato piu volte in passato , non riesco a concepire la morte ma una cosa è vera presidente. Quando si conosce la solitudine del silenzio e si sperimenta la gioia delle quiete non si ha più paura. Grazie per aver contribuito allo sport ed alla vita degli atleti. 
Giorgio Tuccinardi
 
Anche la Canottieri Omegna si unisce nel ricordo di Carlo con sentite condoglianze alla sua famiglia ed alla Società.
Roberto Nolli
 

Carlo Pacciani è stato il degno Presidente di una Società, l'Esperia, che occupa un posto speciale nell'ammirazione di noi canottieri. La sua generosa passione e la sua determinazione sono stati il motore della continuità di quella grande storia.  la Caprera, unendosi all'omaggio della grande famiglia del canottaggio Torinese alla figura di Carlo, porge sincere condoglianze ai famigliari ed ai soci dell'Esperia.

Marco Venesia

A nome di tutto lo sport universitario sono a fare le condoglianze alla famiglia e alla societa  Esperia per la scomparsa del dirigente dott Carlo Pacciani…..oggi lo sport piemontese e sicuramente piu povero  

Riccardo D’Elicio

Di seguito un ricordo di Giorgia Garberoglio 

Siamo gente di fiume. Attaccati a quei riflessi che si specchiano sui nostri circoli. Con il peso della barca sulla spalla, che quasi fa male ma che ci regala pace. Siamo quel senso di casa che ci ferma il respiro quando superiamo i nostri cancelli, riconoscendo gli spigoli delle nostre società. Siamo la gioia che proviamo quando i nostri atleti vincono. Siamo la gioia che proviamo quando gli altri atleti amici vincono. Perché poi quel tratto di fiume è uno solo e alla fine ci rende tutti uguali, nella diversità. Siamo quella prepotenza che ci da forza quando si deve lottare per proteggere i nostri progetti. Siamo sorriso quando un nuovo bimbo si iscrive. Siamo rete, quando il fiume si riprende qualcosa o la città si rifiuta di darcela. Rete quando un atleta vince e tutti l’abbiamo visto imparare a remare. Unici eppure, quando ci si racconta, con le proprie idee, i propri progetti. Siamo gente di fiume, consapevoli che debba scorrere sempre, felici di fermarlo un istante con il nostro remo e mischiarci il nostro sudore, la nostra vita, i nostri pensieri. Siamo gente di fiume che prende a pacche sulla spalla chi è gente di fiume, che ama con durezza e ama con pienezza. Siamo diversi, e unici, e incompatibili e unici, e coraggiosi e unici, e amici, e unici. Carlo è unico, è stato unico con la sua testa i suoi progetti il suo circolo. Con il suo carattere e la sua accoglienza. Carlo guardava avanti ma sempre un giorno più avanti, quasi a vincere il tempo. Si allenava, non mollava, sorrideva, organizzava, credeva nei suoi ragazzi e nel Canottaggio e nella gente di fiume. Su cui aveva ancora tanti progetti. Ma lo sappiamo e lo sa, che la gente di fiume si carica addosso una barca, che sia singolo o doppio o otto, prende il progetto e rema. Siamo gente di fiume, e ci saranno palate che incresperanno l’acqua per lui. E barche che porteremo per condividere ancora un progetto comune, da gente di fiume, che condivide questo segreto che resta nell’anima, il Canottaggio e il fiume. Il nostro.

Riccardo Iuliani 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

Scuola Italiana di Canottaggio, il presidente della SC Armida Favero: "SIC patente per la pratica del canottaggio"

  • Pubblicato in News

La SC Armida è stata una delle prime società remiere ad aver aderito al progetto Federale della Scuola Italiana di Canottaggio. A spiegare perché e vantaggi dell’adesione è Gianluigi Favero: “Se si riceve dalla federazione di riferimento, come in questo caso la Federazione Italiana Canottaggio, un’attestazione quale quella prevista dall’adesione alla Scuola Italiana di Canottaggio hai dei vantaggi certi. Si tratta di un ampio guadagno per un club remiero: la targa esposta all’ingresso dei nostri locali significa che noi non siamo solo una società di canottaggio, bensì una vera e propria scuola, con tecnici provvisti di regolare patentino e che si attengono a tutte le disposizioni dettate dalla Federazione. Questo serve a far capire a tutti chi siamo e non è una semplice targa, ma molto di più”. Un attestato di garanzia che per Favero, alla luce dei benefici ottenuti all’interno del circolo remiero che presiede dall’ormai lontano 2001, dovrebbe essere obbligatorio per ogni società di canottaggio: “La targa non è solo un beneficio per chi la espone, ma una garanzia, una sicurezza per chi viene da fuori e vuole iniziare a praticare canottaggio come attività fisica. Come presidente io ho la responsabilità civile e penale di ciò che accade, nel mio caso, alla SC Armida, e avere al servizio del circolo allenatori regolarmente qualificati rende sicuro l’intraprendere qualunque tipo di attività, come ad esempio quella degli Special Olympics, di per sé molto difficile ma che da anni, con grande orgoglio, portiamo avanti quasi come fossimo dei pionieri del settore. La portiamo avanti perché abbiamo allenatori in grado di farlo. La Scuola Italiana di Canottaggio è un’iniziativa che la FIC dovrebbe far conoscere di più alle istituzioni sportive locali, e quasi obbligare ciascuna società ad averla. E’ una patente per far praticare il canottaggio”.


Link alla:
Sezione Scuola Italiana Canottaggio

Riccardo Iuliani