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Nel 1923 i primi agonali del remo a Salò

A Salò 85 anni fa
LA PRIMA EDIZIONE DEGLI AGONALI DEL REMO
ovvero il profumo della carta stampata

 

Quand'ero piccolo nei giorni in cui non c'era scuola mi divertivo ad andare al porto di Parenzo dove verso le 10 arrivava il "postale" da Trieste e accompagnavo alla centrale cartoleria il commesso che aveva appena ritirato il pacco dei giornali. Non sempre era così, qualche volta il tempo si metteva al brutto ed il piroscafo non rispettava l'orario. Ma era sempre gradevole entrare nella vecchia struttura del negozio dove il cav. Giacomo allineava in bella mostra i giornali. La sensazione del piacere che dà lo sfogliare un fascicolo, un libro ovviamente, o altro documento stampato non è la stessa che ti dà, magari in termini più veloci di ricerca, la lettura di un documento, sia pure d'epoca, sul computer. Oggi è facile addentrarsi alla scoperta di episodi di tanti anni fa. Stranamente su internet inserisci una parola e nella maggior parte dei casi ti ritrovi una cascata di notizie, magari frammiste a cose del tutto inutili, ma sempre con una risposta positiva.

Recentemente ho rispolverato tra tanti documenti d'archivio anche un bel fascicolo realizzato nel 1985 dall'amico Vittorio Pirlo, pimpante dirigente storico della Canottieri Garda di Salò e che meglio di altri, grazie alla sua longevità di servizio (è classe 1915) ricorda con freschezza fatti e misfatti del canottaggio italiano, ma in particolare della società salodiana, di cui è stato anche presidente (oltre ad essere stato anche sindaco di Salò). Ed è di rilevanza storica anche la sua farmacia, che la Regione Lombardia ha inserito tra i "negozi storici" (Antica spezieria, conserva l'arredo ligneo d'epoca mentre vasi, bilance e suppellettili sono tuttora utilizzati).

01-agonali

Il fascicolo ci riporta alla "storia di una coppa", ovvero a Gabriele d'Annunzio ed il canottaggio. E' superfluo rifarsi alla storia completa dell'argomento, ampiamente ripreso da questo fascicolo ed inserito nel recente volume dedicato ai 120 anni della Federazione Italiana Canottaggio, ma è importante sottolineare da questo "diario di bordo" del dr. Vittorio Pirlo, tra l'altro anche apprezzato Giudice Arbitro internazionale di canottaggio, come quest'anno l'incontro tra il "poeta soldato" ed i canottieri di Salò avrebbe celebrato gli 85 anni. Un percorso lungo, esaltante, ma spesso frastagliato da interruzioni per le inclemenze del tempo, del resto come all'edizione delle regate del recente Natale, che più modestamente volevano ricordare i fasti di un tempo esaltati appunto da d'Annunzio, annullate prima che i gruppi di rematori arrivassero alle rive del Benaco per un concatenarsi di situazioni atmosferiche avverse.

 

02-agonaliE nella rievocazione della nascita della "Coppa del Liutaio" voluta da Gabriele d'Annunzio, pregevole opera di un valentissimo orafo di Traversetolo, Renato Brozzi, Vittorio Pirlo che abbiamo sentito al telefono nei giorni scorsi, ripercorre tutta la successione di avvenimenti, ricordando i tanti sodalizi che ne furono protagonisti. Una cronaca limitata soltanto alla parte più esaltante delle regate salodiane, ma che riferite alle varie specialità remiere portarono alla glorificazione di tanti sodalizi. Ed a Salò, ricordiamo, furono ospitati anche varie edizioni dei campionati italiani assoluti, a cominciare da quelli del 1891, immediatamente dopo la fondazione della Canottieri Garda.

 

E il denso albo d'oro della Coppa Gabriele d'Annunzio ci riporta alla memoria società ancora oggi attive, ma anche molti storici nomi ormai scomparsi dall'agone remiero. La prima affermazione fu dell'otto della Nino Bixio di Piacenza e man mano ritroviamo Bucintoro, Argus, Pallanza, Adda di Lodi, Lecco, Intra, Milano, Ilva Bagnoli, Varese, Timavo, Lario, Stamura di Ancona, Marina Militare Roma e Marina Militare Sabaudia, Moto Guzzi, Carabinieri Napoli, Forze Armate Sabaudia, Falck di Dongo e Vigili del Fuoco Ravalico di Trieste. Un ampio spaccato della storia del canottaggio italiano e che, se non richiedesse troppo spazio, meriterebbe essere integrato anche delle particolari cronache, che metterebbero in evidenza la passione degli altri protagonisti, magari esclusi di un nulla dal successo.

Una cronaca che riflette la passione di chi da ragazzino ha iniziato a frequentare la sede della "Garda" e che con altrettanta passione è stato protagonista della sua attività, una partecipazione vicina all'operato dei suoi canottieri, una partecipazione anche materiale all'organizzazione delle regate, sempre in prima linea, anche se malauguratamente qualche volta dimenticato. E ricordiamo Vittorio Pirlo anche impegnato quale dirigente del Comitato Regionale Lombardia (allora Comitato III Zona) anche nella organizzazione delle grandi manifestazioni all'Idroscalo. E rivediamo il dr. Pirlo, infaticabile organizzatore, nella foto assieme al presidente federale Massimo Giovannetti che ricordiamo nel 1950 pure vice presidente italiano della F.I.S.A., la Federazione internazionale di canottaggio, mentre assieme assistono dalla banchina di Salò agli Agonali del Remo.

Nelle foto: la framacia e V. Pirlo e M. Giovannetti a Salò

 

  • Giovedì, 04 Aprile 2013