Edoardo Bianca, Francesco
Pegoraro, Eugenio Senes, Federico Richiardi, Mirko Bertone, Alberto
Saluta, Alberto De Seyssel, Luca Lovisolo e Valerio Paolazzo, eccellentemente
condotti da Mauro Tontodonati, Federico Vitale e Giuseppe D’Emilio,
e con Vittorio Serralunga e Andrea Canata pronti ad intervenire in caso
di necessità, hanno scritto una pagina memorabile del Canottaggio Piemontese,
incidendo con argenteo vigore la croce bianca sabauda, nell’albo del
Rotsee.
L’esperienza vissuta
dai nostri giovani atleti costituisce una fase importante ed essenziale
del loro percorso formativo sportivo: la possibilità di confrontarsi
su un campo così prestigioso, davanti ad un pubblico autorevole, abituato
ad assistere alle performance dei più grandi campioni di canottaggio,
l’emozione di mettere l’armo in acqua, avendo in attesa, sul puntile,
vogatori olimpionici e pluirimedagliati mondiali, la soddisfazione,
infine, di essere premiati su uno dei podi più esclusivi al mondo.
Gli atleti hanno dato
prova d possedere un ottimo livello di maturità agonistica, affrontando
la trasferta con la dovuta serietà e regattando con lucida e somma
determinazione.
La nostra soddisfazione
è massima, per il risultato ottenuto e per le modalità attuate
per conseguirlo.
Solo un anno fa, la partecipazione
di un equipaggio regionale Juniores alla Regata di Lucerna appariva
una chimera; la conquista di un podio, una lucida follia.
La costanza del lavoro
giornaliero e silenzioso di un team affiatato, ha determinato la vittoria
del possibile successo, contro il probabile insuccesso.
Se oggi possiamo dare
atto che un gruppo di giovani promesse piemontesi ha brillantemente
solcato le acque del Rotsee, vincendo la qualificazione e conquistando
l’argento in finale, è perché, tutti insieme, siamo riusciti a liberarci
dai particolarismi e abbiamo deciso di affrontare – nell’interesse
esclusivo della crescita umana, agonistica e sportiva degli atleti -
la sfida dell’interesse collettivo.
Questo successo nasce
da lontano, è figlio di un progetto costruito nei mesi ed è
scaturito da un lavoro congiunto di molteplici soggetti.
Dall’anno scorso, Federico
Vitale ha avviato un eccellente percorso con gli Allievi e i Cadetti,
tramite raduni che hanno interessato tutte le società piemontesi, creando
equipaggi regionali vincenti ai meeting nazionali giovanili e ai Festival
dei Giovani; tre atleti di Lucerna costituivano, l’anno scorso, l’equipaggio
4x cadetti piemontese, che ha ottenuto ottimi risultati sui campi di
regata nazionale.
Mauro Tontodonati ha
operato alacremente per selezionare equipaggi regionali ragazzi e junior,
che hanno ottimamente rappresentato il Piemonte nelle manifestazioni
nazionali, nel TERA (ex COTRAO) dello scorso novembre e nelle acque
del fiume Amstel (Amsterdam).
Il lavoro costante di
Mauro e Federico, appoggiati dai tecnici piemontesi, ha costitutivo
la base sulla quale è stato costruito il successo di Lucerna.
E’ stata premiata la
politica attuata dal CONI Regionale e dall’assessorato allo Sport
della Regione Piemonte, che hanno inserito nel bando della legge 93/95
la tipologia C, consentendo ai Comitati Regionali delle Federazioni
Sportive di attuare progetti rivolti alle giovani promesse del nostro
territorio.
E’ stata premiata la
coesione delle società piemontesi, l’intelligenza e la lungimiranza
dei nostri dirigenti, i quali, consci dell’importanza di far sperimentare
ai giovani atleti l’emozione di gareggiare sul Rotsee, davanti ai
rappresentanti di tutte le federazioni nazionali di Canottaggio, hanno
saputo fare un passo indietro, per consentire al Coordinatore Tecnico
di assumere le scelte più opportune.
E’ stato premiato il
lavoro giornaliero degli allenatori delle società Piemontesi, i quali
hanno dedicato – e dedicano – straordinaria attenzione alla crescita
del vivaio giovanile.
E’ stato premiato il
lavoro giornaliero di Mauro Tontodonati, di Federico Vitale e di Giuseppe
D’Emilio, i quali hanno dedicato tempo e passione al progetto Lucerna,
selezionando gli equipaggi, effettuando tutti gli allenamenti
necessari e seguendo gli atleti passo dopo passo, creando le condizioni
tecniche ed atletiche per il successo e infondendo la giusta mentalità
per affrontare la prova del Rotsee.
Sono stati premiati gli
atleti, i quali hanno lavorato tenacemente, giorno dopo giorno, seguendo
tutte le indicazioni dei tecnici e dimostrando – con i fatti – che
la fiducia accordata è stata ben riposta.
Oggi più che mai
possiamo avere l’orgoglio di innalzare la croce bianca sabauda, simbolo
del nostro territorio, eccellentemente difeso dai nostri valorosi giovani
vogatori.
Il percorso avviato è,
ormai, irrevocabile; il canottaggio Piemontese ha la potenzialità
di primeggiare ed ha la capacità di svilupparsi in tutti i settori,
agonistico ed amatoriale; i dieci atleti che hanno vissuto questa splendida
esperienza saranno, infatti, i migliori ambasciatori del canottaggio
presso i loro coetanei.
Il nostro lavoro prosegue:
i progetti per l’autunno inverno 2010 e per il 2011 vedranno ancora
impegnato il Comitato regionale ad organizzare eventi e trasferte per
i nostri giovani atleti; verrà proseguita ed incrementata l’attività
regionale dedicata agli adaptive, ottimamente coordinata da Cristina
Ansaldi; verranno avviati i progetti con le Scuole, grazie alla disponibilità
rammostrata da Massimo Prandini, verranno attivati campus estivi
a Ceresole, grazie all’interessamento di Mario Lanfranco che ha creato
le premesse per il rilancio di tale bacino… e molto altro ancora.
Le iniziative in campo
sono notevoli e necessitano di un rilevante sforzo giornaliero; ma se
continueremo la strada intrapresa, fondata sulla collaborazione tra
società, tecnici e dirigenti, riusciremo ad aumentare la diffusione
e la pratica del canottaggio, nonché a creare le condizioni affinchè
i nostri validi atleti possano conquistare risultati sempre più autorevoli.
FIC PIEMONTE
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