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Avviso n.34 - Aggiornamenti sul Dlgs n. 39/2014

  • Pubblicato in News

L’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia ha fornito due importanti chiarimenti (in allegato) in merito all’applicazione del decreto legislativo n. 39/2014.

Nel primo chiarisce che la disciplina si applica solo ai “rapporti di lavoro”. Tale affermazione netta porta ad escludere che rientrino nell’obbligo della certificazione del casellario giudiziale tutti gli istruttori e tecnici con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato (pertanto nulla dovrà essere richiesto ai soggetti che svolgono volontariato presso società e associazioni sportive dilettantistiche, pur se ricevessero compensi ex art. 67 primo comma let. M).

La seconda chiarisce che nei casi in cui la certificazione sia obbligatoria, nelle more del rilascio del certificato regolarmente richiesto da parte del Casellario, si potrà procedere all’utilizzo dei lavoratori addetti ai minori previa acquisizione di atto di notorietà avente il medesimo contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione.

 

LA SEGERETERIA FEDERALE

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Avviso n.30- Normativa volontari o lavoratori a contatto con minori

  • Pubblicato in News

Dal 6 aprile, per tutte le Associazioni che hanno volontari o lavoratori a contatto con minori scatta l’obbligo di chiedere il Certificato penale dei soggetti interessati al fine di verificare l’assenza di condanne per reati legati a pedopornografia e sfruttamento sessuale dei minori. Lo stabilisce il DL 39/2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°22/2014.

La norma non prevede alcun regime transitorio.

Il certificato penale del casellario giudiziale  dovrà essere chiesto dal soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori.

Il datore di lavoro che non adempirà a tale obbligo sarà soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000,00 a euro 15.000,00.

Il CONI, in una sua nota, precisa che la disposizione si applica nei confronti di ogni attività di natura volontaria e, pertanto, a tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche che svolgono attività rivolte ai minori per il tramite di dipendenti e volontari.

In tale casistica rientrano, quindi, tanto coloro i quali svolgono attività di puro volontariato quanto coloro i quali percepiscono i compensi di cui all’art. 67, comma 1, lett. M), del TUIR.

Sono in corso contatti tra il CONI e le istituzioni competenti ai fini dell’eventuale emanazione di specifiche indicazioni circa le concrete modalità applicative da parte dei soggetti destinatari.

Allegata nota informativa esplicativa.

La Segreteria Federale

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