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Pillole di World Master Games

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WMG 13 (2)Per esserci, ci siamo alzati all'alba, appena il sole ammicca sulla coltre di nubi. Il piazzale è ancora quasi deserto, con gli scafi in attesa a pancia in su. Così abbiamo il tempo di cucire le SIM coi mezzi d'un tempo. Ma ecco comparire gli amici di voga: sono in maggioranza Cerealicoli di varia età ed ambizione. Spunta persino il Contino.WMG 13 (8) Gli altri seguono a ruota: Gino, Il temibile Hulk, Luciano dalla schiena al titanio, sotto lo sguardo attento dello PSI. Alle 10, puntuale, si scatena il finimondo, con l'ordine perentorio di rientro tra tuoni e fulmini. Tutti al riparo: chi nelle darsene chi sotto i porticati o le tende, sorbendo caffè e chiacchiere. E' occasione di incontri con atlete e di confronti coi volontari. Nel frattempo si studiano strategie da confidare a pochi intimi. Dopo un paio d'ore il peggio è passato e si torna all'aperto. Il lago aspetta paziente. Se ne accorgono un po' tutti, persino gli arbitri federali. La folla preme alle sponde per salutare il sole. Gli equipaggi scendono in acqua pronti a gareggiare. Mani premurose nutrono i futuri campioni. WMG 13 (12)Il destino è tutto compreso in un sorriso o in una smorfia. Ed è già l'ora di ritrovarsi per salire in pedana, contenti di essersi misurati con successo, con certi tipi piovuti dell'est grandi e grossi come orsi. La pioggia di medaglie continua tutto il giorno: ce n'è di tutti i colori e per ogni genere. Prima o poi capiterà a tutti, se si sa aspettare. La più felice di tutti è la Cussina pronta ad acchiappare al volo l'unico oro italico della giornata. Poi, nella luce della sera, le ultime sfide per portare sul podio i nostri amici. Quando gli otto chiudono la giornata senza danni possiamo felitarci l'un l'altro.WMG 13 (20)

 

Piero Bini

Medico Volontario ai WMG

R.S.C.Cerea

 

 

 

WMG 13 (21)

 La barca delle otto signore australiane ultrasettantenni è stata aggiunta all'ultimo al programma di gara, sono in ritardo alla partenza ma serene: non possono che vincere. Il giudice di gara ritrova tra gli atleti il compagno di nazionale di 51 anni prima. 

WMG 13 (27)Il russo sulla soglia dei 90 è concentrato a misurare i suoi remi. L'atleta dell'Alaska in evidente sovrappeso cade in acqua e rientra al pontile. Rinuncia? No, cambia la barca e chiude con un dignitosissimo quarto posto. Sono le dolci emozioni riservate a chi ha raggiunto Candia per assistere ai World Master Games Torino 2013 di Canottaggio. WMG 13 (37)Per questi atleti, spesso con body straripanti, l'agonismo ha un'altra dimensione rispetto ai giovani per cui tifiamo in questi giorni di campionati mondiali, ma l'impegno verso la vittoria e l'entusiasmo dei loro tifosi sono esattamente gli stessi. Solo, può capitare che ti manchino le forze per riportare la barca a posto dopo la gara e allora, venuta ormai a patti con i tuoi limiti, ringrazi chi ti aiuta con un bellissimo sorriso e ti allontani circondata da nipotini saltellanti.

Elisa Ferrio

Volontaria ai pontili ai WMG

S.C.Caprera

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WMG: le parole del Presidente Stefano Mossino

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logo Comitato PiemonteseNella giornata di sabato si sono conclusi i World Master Games di Canottaggio: 4 giorni di regate davvero intensi, durante i quali il Lago di Candia è stato invaso ed occupato da migliaia di atleti.

I numeri finali hanno dell'incredibile e non erano minimamente ipotizzabili al momento della pianificazione dell'evento: più di duemila atleti hanno partecipato alle regate, per oltre cinquemila atleti gara.

Probabilmente possiamo dire di aver visto il mondo, anche perché gli atleti di ogni nazione incarnavano ed esternavano le peculiarità, positive e negative, della loro patria.

L'incontro ed il dialogo con molti atleti italiani e stranieri è stato costruttivo e positivo; la possibilità di creare sinergie, gemellaggi e collaborazioni fra società italiane e club esteri, o anche fra singoli atleti, è stata alla portata di tutti ed è stata una delle grande opportunità di questi giochi.

Solo con pochi master il confronto è stato meno positivo e lontano dalla sportività; evidentemente qualche atleta ha dimenticato all'aeroporto non il bagaglio, ma la buona fede sportiva.

Ma si sa, in ogni collettività, soprattutto se dimensionata a livello mondiale, esistono molti onesti e pochi disonesti che però, da soli, rischiano di rovinare il gioco.

Questa volta non ci sono riusciti, in quanto la capacità dei soggetti deputati all'organizzazione e alla direzione dell'evento, ha superato la slealtà di pochi non atleti.

Sono stati giorni emozionanti, talvolta anche difficili, ma le criticità sono state superate grazie alla poderosa macchina organizzativa locale e alla competenza di tutti i soggetti coinvolti.

Ciascuno ha svolto il proprio ruolo con passione, dedizione, professionalità ed impegno spesso al limite delle forze e della sopportazione.

Le società del Piemonte sono riuscite a mobilitare oltre 70 volontari: si tratta di una prova di collaborazione e di sinergia che non ha precedenti e che ci deve fare riflettere sulla necessità dli creare sistemi di rete.

Vorrei ringraziare i volontari e le volontarie uno ad uno e una ad una: i ragazzi e le ragazze dei barchini, che hanno passato 4 giorni sotto il sole e la pioggia, gli addetti ai pontili, che spesso si sono dovuti trasformare in agenti del traffico o controllori, la speaker e le ragazze addette alle premiazioni, che hanno ottimamente gestito una fase essenziale della regata, i motoscafisti e i marshal che hanno fornito un supporto essenziale alla giuria, gli addetti all'arrivo e alla Segreteria Gare, che hanno garantito il flusso di dati fra i diversi settori dell'organizzazione ed hanno anche loro dovuto gestire reclami e critiche spesso rivelatesi del tutto infondate, gli addetti all'info point, che hanno fornito un supporto essenziale per tutti i molteplici quesiti che provenivano dagli atleti, i sei medici di gara, che hanno avuto la capacità di gestire tutte le emergenze sanitarie così mantenendo in sicurezza la manifestazione e, infine, il nostro immancabile speaker, che da voce del canottaggio piemontese è diventato voce del canottaggio mondiale, grazie anche all'essenziale collaborazione delle due volontarie multilingue.

Tutti i volontari sono strati davvero grandissimi e saranno degnamente ricordati e ringraziati.

Il sindaco di Candia ha già accolto la proposta di dedicare ai volontari la nuova torre di arrivo.

Inoltre, a settembre, la FIC Piemonte dedicherà un evento fluviale per ringraziare degnamente tutti i soggetti che hanno garantito la regolare tenuta dell'evento.

Un particolare ringraziamento anche alla Croce Rossa Italiana Comitato Regionale di Ivrea, ai cronometristi, alla Polizia locale e alla Protezione Civile.

Ricordiamo, inoltre, l'immane lavoro svolto dalla Segreteria Gare, che ha dovuto non solo elaborare di giorno in giorno risultati e programmi gare, ma ha dovuto anche gestire e risolvere tutti gli errori che erano presenti nei dati che ci ha fornito il Comitato Organizzatore World Master Games 2013 (nomi, sesso, categoria di età o addirittura equipaggi non presenti).

La Segreteria Gare ha svolto davvero un lavoro immane, trovandosi spesso anche a dover gestire momenti di alta tensione, che non sono sfociati in atti tragici solo grazie al buon senso e alla capacità mediatorie dei nostri operatori.

Una particolare menzione di merito ai Giudici Arbitri, i quali, dirigendo la manifestazione con professionalità, diligenza, competenza, dedizione, pazienza e, davvero, tanto tanto buon senso, hanno consentito il corretto svolgimento delle regate, la pari opportunità fra gli atleti e la regolarità delle competizioni.

I Giudici Arbitri hanno dovuto risolvere problematicità di ogni tipo, anche drammatiche, dalle improvvise mutazioni climatiche, ai tentativi di alcuni atleti di variare l'esito delle competizioni con condotte assolutamente antisportive. Probabilmente questo elemento è quanto di più disdicevole e triste possa capitare in una manifestazione sportiva.

Da ultimo due ringraziamenti particolari.

Il sindaco di Candia è stato sempre presente sia nella fase organizzativa precedente alla tenuta delle regate, sia nella fase sportiva, ove non solo ha svolto l'importantissimo ruolo nelle premiazioni, ma ha anche gestito e risolto con la dovuta capacità molte problematiche, così dimostrando come un buon amministratore riesce a risolvere i problemi.

La società Lago di Candia Sport ha accettato la sfida organizzativa e con un lavoro davvero intensissimo della sua presidente si è fatta carico di tutte le fasi dell'evento: dalla realizzazione delle opere strutturali, alla concreta organizzazione della fase sportiva, riuscendo a realizzare una ottima sinergia con le altre realtà territoriali, in primo luogo con i soci della 2010 Canottieri Candia , che hanno svolto un ruolo importantissimo ed essenziale nella posatura del campo di gara e delle opere mobili, nonché nella fase sportiva.

Questa esperienza è stata sicuramente un'ottima prova di collaborazione fra le due società territoriali ed ha dimostrato come la creazioni di adeguate sinergie determina l'ottima riuscita di manifestazioni e, soprattutto, la risoluzione di problemi anche imprevedibili.

Ora, a WMG conclusi, dopo i dovuti ringraziamenti sarà opportuno valutare con attenzione alcuni aspetti dell'evento per poterne trarre i giusti insegnamenti.

Ciò che è certo è che la collaborazione fra tutti i soggetti porta alla vittoria.

E' altrettanto certo che grazie a questi giochi il Lago di Candia è ora dotato di un impianto sportivo di canottaggio di elevato livello con torretta starter, piattaforma allineatore, torretta arrivo (che sarà poi denominata “torre dei volontari”), nove spighe, due nuovi pontili e tre nuovi motoscafi.

Si tratta sicuramente di un'eredità importante che consentirà al lago di Candia di essere campo di regata nazionale e internazionale, nonché di proseguire nell'attività sportiva agonistica, amatoriale, sia di base che di eccellenza.

Da ultimo, e per ora, questi giochi hanno fornito la prova ormai incontestabile che un evento sportivo può diventare un'ottima opportunità imprenditoriale per il territorio.

Questo è, forse, l'insegnamento più importante, in quanto ci consente di ripensare alle modalità organizzative classiche e alle finalità della manifestazione sportiva.

Così come lo sport non è più solo movimento, ma ha assunto valenza e riconoscimento in ambito sanitario, parimenti la manifestazione sportiva non è più solo la gara, ma diventa una grande opportunità di sviluppo economico.

Su questo dovremo, insieme, ragionare.

E ci saranno i tempi e i luoghi adeguati.

Per ora, tifiamo tutti per i nostri atleti piemontesi che vestono con orgoglio la maglia azzurra e che saranno impegnati nelle prossime competizioni mondiali.

Grazie ancora a tutti e a tutte.

Stefano Mossino

Presidente del Comitato Piemontese di Canottaggio

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Gli ultimi due giorni di Canottaggio ai World Master Games

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Con le giornate di venerdì e sabato si sono ufficialmente chiusi i World Master Games 2013 per quanto concerne le specialità legate alla disciplina del Canottaggio.

Gli ultimi due giorni di gara, similmente i primi due, hanno visto scendere in acqua oltre 1.400 atleti gara, a giocarsi le medaglie delle ultime 72 specialità rimaste da assegnare, fra cui i misti open uomini/donne della giornata di sabato.

Sebbene Australia, Canada e Russia, in virtù dell’elevato numero di atleti partecipanti, abbiano continuato a lasciare il segno in numerose finali, la compagine azzurra presente ha continuato a conquistare numerose medaglie nelle specialità in cui ha preso parte.

Giuseppe Girone, dopo le medaglie dei giorni scorsi nel singolo Master H e nel doppio Master E con Luigi Rampini, ha conquistato anche il bronzo nel quattro di coppia Master G, in barca con l’amico Luigi, Franco Taretto e Luciano Gubetta: i quattro hanno chiuso la finale alle spalle di Germania e Polonia.

Nel singolo Master I Giorgio Pellicelli ha  conquistato l’argento, alle spalle del tedesco Werner Busch, mentre il doppio Master B di Cristina Rasario ed Alessandra Blotto ha conquistato l’oro, imponendosi con autorevolezza sugli armi danese e canadese.

Il doppio Master A di Francesco Zucchi e Dario Bosco ha conquistato l’argento al termine di una finale molto combattuta, che ha visto gli azzurri tagliare il traguardo con un secondo di distacco sull’armo russo Yurchenko/Ovechko.

Francesco Zucchi e Cristina Rasario hanno inoltre conquistato altri due ori, nel doppio open Master B, con netta vittoria su Portogallo ed Australia, e nel quattro di coppia open Master B, in barca con i compagni Dario Bosco ed Alessandra Blotto: in questo caso l’argento è andato al Canada ed il bronzo all’Australia.

Il quattro di coppia open Master D di Lorena Cugusi, Margherita Cento, Bruno Coero e Romano Uberti ha conquistato il bronzo al termine di una finale molto combattuta, preceduto di un paio di secondi dai primi due armi dell’Australia.

Per Bruno, Lorena e Margherita al bronzo del quattro si è aggiunto anche l’argento nell’8+ open Master D, conquistato in barca con Mauro Torta, Franco Torta, Ettore Bulgarelli, Margherita Italiano, Silvia Caligaris ed Elena Belluso (tim.): il primo posto è stato appannaggio della Russia, mentre il terzo è andato alla Nuova Zelanda.

Emanuela Zinetti e Massimo Marchisio hanno conquistato il bronzo nel doppio open Master E al termine di una finale combattutissima: la vittoria è andata all’Australia, con soli sei decimi di vantaggio sulla Lituania, seguita a sua volta dall’armo azzurro a nove decimi.

Pierluigi Pontiglio, Adriano Schenone, Monica Chirieleison, Donatella Masino ed Elena Belluso (tim.) hanno infine conquistato il bronzo nel quattro con open Master C alle spalle di Estonia e Nuova Zelanda.

Con le medaglie conquistate in questi ultimi due giorni di gara la squadra azzurra ha chiuso la manifestazione con un bottino finale di ben 4 ori, 7 argenti e 7 bronzi.

Nella giornata di quest’oggi le finali di softball e baseball faranno da sfondo all’ultima e conclusiva giornata dei World Master Games di Torino 2013, che culminerà questa sera con la cerimonia di chiusura, in programma alle ore 21 al Master Village presso il parco del Valentino, alla presenza di numerosi volti istituzionali rimasti entusiasti dall’esito della manifestazione (sottolineiamo che alcuni di loro hanno anche preso parte alle competizioni!) ed al termine della quale il Presidente del Comitato Organizzatore, Fabrizio Benintendi, porgerà la bandiera dei giochi a Sir John Wells, che guiderà la nona edizione dei giochi fra quattro anni ad Auckland in Nuova Zelanda.

Per quanto concerne il Canottaggio, rinnoviamo il nostro grandissimo ringraziamento a tutti coloro i quali, con il loro apporto, hanno reso possibile il successo di questa grande festa di sport: i responsabili della Segreteria Gare, il nutrito corpo dei Giudici di Gara, gli oltre 70 volontari provenienti da tutte le società del Piemonte, la società Lago di Candia Sport, il Comune di Candia Canavese, il parco provinciale Lago di Candia, la società 2010 Canottieri Candia, la Protezione Civile, la Polizia locale, la Croce Rossa Italiana, la Federazione Italiana Cronometristi, i medici di gara e tutte le società piemontesi.

Ricordiamo infine che le foto delle gare sono disponibili ed in corso d’aggiornamento sul sito  http://www.photo2013wmg.com/.

Arrivederci ad Auckland nel 2017!

ALESSANDRO POLATO

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